|
|
|||||||||||
|
|
|||||||||||
|
|
|||||||||||
|
|
I primi vent’anni Due grandi fotografie rappresentanti un folto gruppo di soci, alcuni certamente tra i fondatori, con una scritta in calce a caratteri cubitali “cinquantesimo di fondazione 1900-1950” arrivate sino a noi sotto due semplici cornici, in cantina sulla volta del soffitto, un incisione nel cemento fatta da un solerte muratore “1900” sono le prove che il Circolo Famigliare Felice Cavallotti fu costruito e quindi materialmente fondato nel
1900 ovvero un secolo fa. L’industrializzazione, favorita nella nostra zona dalla presenza del fiume Olona, era in quel tempo in grande espansione e stava mutando vita e abitudini degli abitanti di Cairate. La Cartiera Vita Mayer era attiva da tempo e molti cairatesi vi trovavano lavoro, la società si andava trasformando da eminentemente agricola a sempre più industriale. E’ certo che fu costruita la cantina, un locale di vendita e mescita delle bevande oltre ad un locale per il corpo musicale e degli appartamenti per gli inquilini. Lo scopo sociale era quello di acquistare merci e bevande, produrre in proprio del vino per venderli al più mite prezzo nel più schietto spirito cooperativistico. L’atto di costituzione giuridica Il 15 ottobre 1922 si presentarono davanti al notaio Dr. Giuseppe Mari in Cassano Magnano nella casa Puricelli presenti quali testimoni il sig. Vittorio Puricelli e la di lui moglie sig.ra Isabella Favalli, quattordici cittadini cairatesi e precisamente: - Zaffaroni Santino fu Antonio (cartaio), Masnaghi Carlo fu Paolo (bracciante), Mascheroni Carlo fu Giuseppe (contadino), Luoni Giovanni fu Antonio (operaio), Rigoli Carlo di Giovanni (operaio), Tentorio Cesare fu Luigi (contadino), Lavelli Antonio fu Angelo (bracciante), Luoni Carlo fu Angelo (operaio), Mazzucchelli Carlo fu Fortunato (contadino), Scandroglio Battista fu Elia (mugnaio), Ambrosetti Silvio fu Giovanni (fuochista), Mascheroni Celestino fu Gaetano (fuochista), Luoni Vincenzo fu Giosuè (carrettiere), Stella Giuseppe fu Pietro (contadino). Gli stessi approvarono lo Statuto per la fondazione della Società Anonima Cooperativa denominata “Circolo Famigliare Felice Cavallotti” con sede in Cairate e furono nominati amministratori. Sindaci effettivi vennero nominati i signori Rossi Vittorio fu Giuseppe, Mascheroni Gaetano fu Fortunato, a Sindaci supplenti i Signori Mascheroni Piero fu Rodolfo e Carozzi giovanni di Carlo. Il capitale sociale iniziale di Lire 140 era costituito
dalle azioni di Lire 10 cad. versate dagli amministratori. Dal 1924 alla seconda Guerra Mondiale L’attività degli amministratori fu frenetica. Venne redatto un rigido regolamento interno, istituita una biblioteca con molti manuali di “educazione professionale” e si costituì anche una compagnia teatrale.Venne nominato amministratore il Rag. Vittorio Novellati di Milano il cui compenso fu fissato in Lire 100 mensili, il bilancio al 31.12.1924 chiuse con un utile di Lire 539,10. · Approvazione bilancio del Circolo Benedetto Cairoli · Proposta di fusione mediante incorporazione della cooperativa deliberante (Circolo Cavallotti – n.d.r. -) nella Società Cooperativa Circolo Benedetto Cairoli La Seconda Guerra Mondiale e gli anni ‘40 Nel 1939 la Germania nazista, alleata dell’Italia fascista, invase la Polonia, nel giugno del 1940 anche l’Italia dichiarò guerra all’Inghilterra ed ai suoi alleati. Si aprì un lungo travagliato periodo anche se Cairate non subì mai gli orrori della guerra come altre parti d’Italia. Oscuramento, coprifuoco, allarmi aerei, limitarono sempre più l’attività dei cittadini e del Circolo stesso.Alcuni membri del Consiglio direttivo furono
richiamati alle armi. Gli anni ’50 e ‘60 Furono gli anni della ricostruzione, delle battaglie politiche e sindacali. L’industria s’andava rapidamente riprendendo occupando sempre più mano d’opera. Le famiglie contadine abbandonarono presto l’agricoltura a favore dell’occupazione nell’industria. Vi fu a Cairate, come in molte parti del nord, una forte immigrazione dal sud. Sommata all’immigrazione veneta del 1929 e dei primi anni ’30 determinò un notevole incremento della popolazione con conseguente potenziale aumento dei frequentatori del Circolo. Il ceto operaio conquistò un lento ma progressivo benessere, grazie anche alle battaglie sindacali. Il Circolo divenne sempre più luogo d’incontro, di discussioni, di assemblee politiche, sindacali e di feste di partito. Il Consiglio direttivo deliberò nel 1950 un’offerta di lire 10.000 in occasione delle feste dell’Unità e dell’Avanti, ma offrì anche lire 30.000 per la costruendo nuova chiesa parrocchiale. Il 29 luglio 1951 si celebrò, con una ricreazione, il 50° di fondazione (foto di copertina). Al prezzo di lire 150 vennero offerte ai soci una bottiglia di vino, 50 gr. di antipasto, 200 gr. di arrosto, 50 gr. di formaggio, pane e frutta. Per quei tempi una vera abbuffata. L’incremento delle vendite di vino convinse il consiglio direttivo a far costruire sette vasche in cemento per provvedere alla pigiatura di 800 qli di uva. Fu anche acquistata una nuova pigiatrice. Nel 1953 venne decisa la costruzione di un nuovo locale del circolo (attuale salone) su progetto del geometra Angelo Ponti e allo scopo fu indetto tra i soci un prestito sociale senza interessi. Fu anche versato alla Federazione Cooperative e Mutue un contributo di lire 50.000 per la realizzazione del film “Cronache di poveri amanti”. Nel 1954 un’assemblea straordinaria approvò un ridimensionamento del progetto iniziale di ampliamento del circolo causa lo scarso gettito del prestito lanciato tra i soci. Venne però deciso l’acquisto di un nuovo banco di mescita, tavoli e sedie dalla Coop. Mazzoleni di Sesto Calende, nonché un’apparecchio TV. Dalla relazione del bilancio 1954 si rileva che detti lavori di ampliamento e arredamento costarono lire 7.960.550. Nel settembre 1955 il sig. Giacomo Mascheroni rassegnò le dimissioni da presidente. Gli subentrò nella carica il sig. Angelo Stella. Nel 1956 la cooperativa aderì alla Lega Nazionale Cooperative e Mutue. Nel 1957 venne decisa la sistemazione del salona al 1° piano, nonché l’acquisto di arredi e servizi da cucina per banchetti e sposalizi. Venne acquistato un nuovo torchio dalla ditta Grolla (ancora oggi in servizio) poiché i quantitativi annuali di uva pigiata si aggirarono sempre intorno agli 800 qli. Seguirono anni di normale conduzione amministrativa, quindi un leggero decremento dovuto nel 1960 ad una partita di vino guastatasi e nel 1963 al forte aumento delle spese di gestione e per il personale tanto che in quell’anno il bilancio chiuse in passivo. Nel 1963 venne ricavata dalla sala TV l’ufficio amministrativo. Furono pigiati in quell’anno 700 qli di uva. Nel 1965 furono sistemati tre campi di bocce e acquistate due vasche per il vino da 50 qli dalla ditta Velo. Nell’aprile del 1965 fu nominato presidente il sig. Luigi Premazzi. Nella relazione di bilancio di quell’anno il consiglio direttivo propose di dare maggior impulso all’attività ricreativa (gioco delle bocce, gare di carte ecc.). Nell’aprile 1969 subentrò al presidente Luigi Premazzi il sig. Mario Masnaghi rientrato in patria dopo molti anni di lavoro in Brasile. Nel 1970 venne ceduto alla provincia una striscia di terreno sul fronte di via Anforelli. In novembre fu celebrato il 70° di fondazione con un banchetto sociale cui vennero invitate le autorità locali. A fine anno il Consiglio Direttivo decise il contributo di lire 100.000 al C.S. Cairatese per l’organizzazione di una gara di corsa campestre. L’utile di bilancio sfiorò in quell’anno le 900.000 lire. Gli anni ’70 e ‘80 Questi anni videro una sempre maggior apertura del circolo nei confronti di enti e società sportive locali al fine di accrescere il numero dei frequentatori. Nel 1972 fu anche concesso un locale alle organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL perché potessero svolgere le loro azioni di patronato verso i lavoratori e i pensionati. Negli anni ’70 e i primi anni ’80 furono organizzate dal C. S. Cairatese gare di campionato regionale di corsa campestre. Passarono dal nostro circolo campioni, famosi a quei tempi, dell’atletica leggera italiana come Antonio Ambu, pluricampione italiano, Luigi Conti, Pippo Ardizzone, il bergamasco Volpi e i varesini Roberto Gervasini, Massimo Begnis e Osvaldo Segrada, tutti vincitori a Cairate nelle diverse edizioni. Tra i giovani, vincitore per due anni consecutivi, Alberto Cova che sarebbe diventato poi campione del mondo e olimpico. Nel 1975 subentrò al sig. Fortunato Ghiringhelli, che aveva diligentemente svolto il compito di segretario per ben ventotto anni consecutivi, il sig. Gian Battista Zaroli che partecipò ad un corso di dirigenti di circolo tenuto dalla Associazione regionale circoli a Pian dei Resinelli. Il Consiglio direttivo si riunì in quell’anno ben quindici volte per seguire l’evolversi di continui aumenti di costi e conseguenti lievitazioni dei prezzi di vendita. Gli incassi in quell’anno raddoppiarono nei confronti del 1974. Nel 1976 venne acquistato un nuovo banco di mescita, una nuova macchina del caffè e una lavabicchieri. In quegli anni entrò in crisi la cartiera che dava lavoro alla maggior parte dei cairatesi. I prezzi aumentavano senza sosta. Dal 1975 al 1977 triplicò il costo del riscaldamento e raddoppiò quello dell’energia elettrica. Approfittando della disponibilità di alcuni soci dipendenti della cartiera, che offrirono gratuitamente la loro opera, venne rifatta una parte del tetto. Nel 1977 il circolo aderì alla Coop. Servizi. Il consumo di vino si ridusse (dal ’74 si ebbero diversi problemi con i gerenti) e vennero pigiati solo 350 qli di uva. Nel 1978 venne ripristinato il gioco delle bocce, venne concessa ospitalità, come sede sociale, al C.S. Cairatese ed al Gruppo Pescatori Valle Olona. Nel 1979, su disegno del geom. Virgilio stella, furono costruiti i nuovi servizi igienici (gli attuali). A fine anno un’assemblea straordinaria approvò l’aumento dell’azione sociale da 500 a 5000 lire in conformità dell’art. 3 della legge 17.2.71 n127 (legge Basevi). I soci furono invitati ad integrare la quota e ciò permise un radicale aggiornamento del Libro soci. Negli anni ’80 e ’81, grazie al buon lavoro del gerente e all’ottima qualità della vendemmia 1979, aumentò la vendita di vino.Nel 1981 il circolo aderì, come socio promotore, alla fondazione della Coop. Centro Contabile Servizi di Varese. Si ritornò a pigiare in quegli anni oltre 400 qli di uva. Nel 1983 venne ristrutturato il salone superiore (attuale pizzeria). A fine anno si ricostituì la società bocciofila; vennero organizzate gare di bocce. Nel 1984 si eseguirono diversi lavori in cantina (abbattimento vecchie celle in cemento) e rifatti i campi per il gioco delle bocce. Venne ospitata la sede sociale del Team Ceccotto. Le società sportive ospitate al circolo e, nel limite del possibile sponsorizzate, organizzarono negli anni seguenti numerose manifestazioni. Il Team Ceccotto gare di campionato regionale ed interregionale di trial richiamando verso il circolo grandi campioni della specialità e molti appassionati. Organizza tuttora una scuola di trial per i giovani. La bocciofila organizzando gare ad alto livello e portando sui nostri campi da bocce i più titolati campioni della regione e un sempre crescente numero di appassionati. Anche il gruppo pescatori Valle Olona si evidenzierà come una delle più forti società della provincia richiamando nuovi appassionati. Tutta questa attività porterà ad un sempre maggior incremento dei frequentatori del Circolo. Nel 1985 si chiuse, dopo sedici anni, il periodo di saggia e avveduta presidenza del sig. Mario Masnaghi. Gli successe per pochi mesi il sig. Gian Luigi Mascheroni quindi il sig. Florio Fardin. L’attività più sopra menzionata portò ad un netto miglioramento del giro d’affari. Nel 1986 vennero ristrutturati i locali adibiti ad abitazione del gerente e ricavato al primo piano una sala per riunioni e sedi delle società sportive oltre ad un locale magazzino. Nel 1988 venne affittato alla sig.ra Anna Faraco il salone al primo piano. Venne acquistato un forno a legna per pizze e installata una scala in ferro per l’accesso esterno al salone. La sig.ra Faraco aprì una pizzeria. Vennero in seguito realizzati i servizi igienici della pizzeria. In dicembre il consiglio di amministrazione discusse per la prima volta la proposta di ristrutturazione del salone del circolo. Grazie all’affitto della pizzeria vi fu un notevole aumento dell’utile di gestione. Nel 1989 venne affidata la tenuta della contabilità alla Cooperativa Centro Contabile di Varese. Venne contattato l’architetto Luigi Griso, che collaborava con l’Ass. Regionale circoli, per avere un progetto di ristrutturazione del circolo. Si ebbe in quell’anno un incremento del 16% delle vendite rispetto all’esercizio precedente. Nel 1990 il circolo aderì alla Fincircoli Cooperativi Lombardi per accedere ai finanziamenti stanziati dalla Regione Lombardia a favore dei circoli cooperativi che avrebbero effettuato lavori di recupero e ristrutturazione, acquistato arredi e macchinari. La ristrutturazione del salone del circolo stava ormai occupando tutte le attenzioni del consiglio di amministrazione e l’avrebbero impegnato sino alla completa realizzazione. L’ultimo decennio Il 1990 fu infatti dedicato allo sviluppo del progetto di ristrutturazione presentato dall’architetto L. Griso, alla richiesta di preventivi, al contratto con le ditte fornitrici di materiali e all’impresa appaltatrice dei lavori. Il costo preventivato fu di 130 milioni di lire, ma vedremo che sarà largamente superato. In maggio il gerente rassegnò le dimissioni. Venne sostituito dal sig. Giovanni Quarta e dalla figlia Patrizia che tuttora gestisce il circolo. Il 29 settembre un’assemblea straordinaria approvò il preventivo dei lavori di ristrutturazione del salone e accettò il lancio di un prestito sociale approvandone il regolamento.Fu aperto un conto corrente con la Banca Popolare di Milano per gestire il gettito del prestito e incassare gli eventuali finanziamenti dalla Regione Lombardia. Il 6 novembre iniziarono i lavori conclusi entro Natale. Il circolo apparve trasformato con soddisfazione generale dei soci. Il prestito sociale raggiunse la cifra di 126.300.000 lire e permise di coprire i costi senza ricorrere a mutui bancari. Fu decisa anche la sostituzione di tavoli e sedie ed il costo finale raggiunse i 233 milioni IVA compresa. Il 10 febbraio 1991, con una semplice ma sentita cerimonia, il nuovo salone venne inaugurato. Presenziarono il Sindaco ing. Carlo Garoni, il Presidente dell’Associazione Regionale Circoli Fiorenzo Romè, gli architetti della ICRES Lombardia Galluzzi e Griso e il sig. Braida della Cooperativa Centro Servizi di Varese. Circa 250 furono i soci (personalmente invitati) i fornitori e frequentatori che presenziarono alla cerimonia conclusasi con uno splendido rinfresco. Il Presidente Fardin consegnò nell’occasione, a nome del Consiglio Direttivo, una medaglia d’oro al segretario Zaroli per l’impegno profuso nel seguire i lavori. Nel 1991 venne eseguita la sistemazione della parte di cortile a sud del salone che in caso di pioggia si allagava. Gli incassi del 1991 superarono del 25% quelli del precedente esercizio ma l’aumento dei costi e delle imposte assorbì l’utile relativo. Nel maggio del 1992 venne incassato un primo contributo regionale che permise una notevole restituzione del prestito sociale. Nel novembre ’92 Il Consiglio direttivo decise la convocazione di un’assemblea straordinaria per adeguare lo statuto sociale alla legge 31.1.92 n. 59. L’assemblea si tenne il 20 febbraio 1993 presente il Notaio Dr. Martino Lupinacci. Venne fissato al 31.12.2100 la durata della cooperative, approvato lo statuto ed elevato il valore dell’azione sociale a lire 50.000. All’assemblea ordinaria del 25.4.93 il Consiglio si presentò dimissionario in quanto il nuovo statuto prevede decadenza e successiva nomina dell’intero consiglio ogni tre anni. Venne riconfermato alla presidenza il sig. Florio Fardin. Il buon andamento economico ed i contributi regionali permisero di restituire il prestito sociale entro il febbraio del 1994. Venne acquistato un nuovo tavolo da bigliardo. A fine anno il segretario Gian Battista Zaroli rassegnò le dimissioni. L’incarico venne assunto dal rag. Davide Baroli. Negli anni seguenti vennero realizzati importanti lavori. Nel1995 venne rifatto l’impianto elettrico per adeguarlo alla legge 46/90. Cambiò anche la tenuta della contabilità e venne introdotto il sistema informatico con l’acquisto di un PC. Venne rifatto, con notevole spesa, una parte del tetto. Il 28 aprile 1996 chiuse un lungo, laborioso e onesto periodo di presidenza il sig. Florio Fardin. Il suo posto fu preso dall’attuale sig. Giuseppe Caimi. Nel luglio 1996 subentrò la nuova e attuale gestione della pizzeria “La Soffitta” che incontrò immediato favore di pubblico. Nel 1997 venne dato corso alla pavimentazione del cortile e nel 1999 al ripristino e risanamento delle facciate esterne del circolo. Lavori che comportarono grosse spese ma che furono affrontate senza la necessità di ricorrere a mutui o prestiti. Ciò grazie alla ottima. Avveduta conduzione dell’Amministrazione, al buon lavoro dei gerenti all’impegno costante e vitale di alcuni soci ed in particolare del Presidente e del Vicepresidente sig. Mansaghi riconfermati nelle rispettive cariche dall’assemblea del 9 maggio 1999. Il 20 dicembre 1999 il Consiglio direttivo decise il programma dei festeggiamenti per il centenario ricorrente in questo anno 2000. Questa la sintetica storia dei principali fatti che hanno contraddistinto i cento anni di vita del Circolo Felice Cavallotti di Cairate. Dietro questa ,però, vi sono altre decine di storie di uomini che hanno offerto al circolo la loro laboriosa competenza. Uomini semplici, a volte senza cultura, ricchi però di saggezza, buon senso e tanta solidarietà. Qualcuno di loro è stato ricordato; i più restano solo nella memoria di chi li ha conosciuti. E’ per loro in particolare che è stata scritta questa storia. |
||||||||||
|
|
|||||||||||
|
CIRCOLO FELICE CAVALLOTTI - Via Anforelli 7 Cairate (VA) - tel/fax 0331/361222 - chiuso il giovedì - P.I. 00182910125 - credits: Tiemme |
|||||||||||